Cellulite: qual è l’attività fisica più idonea?

Cellulite: qual è l’attività fisica più idonea?

L’attività fisica è un ottimo metodo per contrastare gli inestetismi della cellulite.

Cellulite e attività fisica

Per contrastare la cellulite si devono tonificare i muscoli allenandoli intensamente, al fine di favorire incrementi di massa magra e del metabolismo. L’allenamento in sala pesi deve necessariamente essere accompagnato da attività aerobica di intensità moderata, che favorisca lo smaltimento dell’acido lattico, la microcircolazione e l’ossigenazione dei tessuti.

Alcuni consigli pratici…

L’allenamento della gambe dev’essere caratterizzato sempre da un esercizio di base che vada a stimolare glutei e quadricipiti: a tal proposito si può scegliere tra esercizi classici quali squatleg press o affondi. Eseguite 3-4 serie da 12-15 ripetizioni con recuperi di 1 minuto. Selezionate un carico che vi consenta di provare una sensazione di esaurimento muscolare verso le ultime ripetizioni.
Successivamente consiglio di scegliere un esercizio che vada a stimolare gli adduttori e il sartorio, muscoli che raramente vengono sollecitati durante le attività quotidiane. L’adductor machine, presente in qualsiasi palestra è sicuramente la scelta migliore in questo caso. Anche qui consiglio di effettuare 3-4 serie da 15 ripetizioni con un minuto di recupero.  
Passiamo infine alla fascia laterale delle cosce, una zona abbastanza critica per la maggior parte delle donne, poiché è proprio qui che si verificano gli accumuli adiposi e la cellulite. Gli esercizi migliori rimangono le abduzioni delle gambe o sollevamenti laterali. Non esagerare con le serie e le ripetizioni, ne bastano 2-3 a corpo libero o con cavigliere da 20 ripetizioni per gamba.

Per quanto riguarda l’attività aerobica, consiglio di camminare e non correre. La corsa causa dei ripetuti impatti con il terreno che di certo non favoriscono la microcircolazione e lo smaltimento di acido lattico.

Consigli alimentari

L’allenamento da solo non basta, deve essere necessariamente abbinato ad una sana alimentazione. Attenetevi pertanto a questi consigli generali:

  1. Suddividere i pasti in 5-6 giornalieri ogni tre ore. Aggiungere quindi ai tre pasti principali della giornata due spuntini, a metà mattina e a metà pomeriggio. Se necessario inserire anche un pasto prima di coricarsi.
  2. Diminuire gli zuccheri e i grassi saturi: l’assunzione di zuccheri crea un rapido aumento dei livelli di glucosio nel sangue (glicemia). Questo fenomeno stimola il rilascio di un ormone chiamato insulina, che favorisce l’assorbimento di glucosio nelle cellule. Quest’ultimo, se in eccesso, viene trasformato in grasso. I grassi saturi sono dannosi poiché aumentano i livelli di colesterolo LDL; assumere quindi cibi a basso contenuto di grassi saturi, carboidrati a basso/medio indice glicemico, grassi mono e poli -insaturi;
  3. Assumere cibi integralifruttaverdure: l’alta percentuale di fibre e acqua favorisce l’idratazione cellulare, l’eliminazione delle tossine e la microcircolazione in generale;
  4. Aumentare il quantitativo proteico giornaliero se si pratica attività fisica moderata/intensa, per contrastare il catabolismo e mantenere la massa magra. Assumere quindi carni magre, pesce e  latticini a basso contenuto di grassi
  5. Bere almeno 1 ½ / 2 litri di acqua al giorno: bere molto consente di eliminare sostanze tossiche e di rifiuto, favorendo quindi la microcircolazione
  6. Evitare superalcolici.

 
A cura del Dottor Davide Cacciola

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