functional
training

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[if gte mso 9]> Normal 0 14 false false false IT X-NONE X-NONE < ![endif][if gte mso 9]> < ![endif] [if gte mso 10]> /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-priority:99; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin-top:0cm; mso-para-margin-right:0cm; mso-para-margin-bottom:8.0pt; mso-para-margin-left:0cm; line-height:107%; mso-pagination:widow-orphan; font-size:11.0pt; font-family:"Calibri",sans-serif; mso-ascii-font-family:Calibri; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-hansi-font-family:Calibri; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman";} < ![endif] Il functional training, o allenamento funzionale, è un sistema di allenamento finalizzato a migliorare il movimento in tutte le sue varianti. Un movimento si dice ‘funzionale’ quando rispecchia i gesti della vita quotidiana: movimenti naturali, realizzati grazie alla contrazione sinergica di più gruppi muscolari.

Il functional training si basa quindi sull’esecuzione di esercizi che mimano i movimenti che il corpo esegue quotidianamente, permettendo di migliorare la performance fisica sia in ambito sportivo che nella vita quotidiana. 
Si tratta dunque di una preparazione fisica a 360°, in cui si mira ad ampliare il “repertorio motorio” di ognuno, migliorando sinergicamente forza, rapidità, resistenza, mobilità articolare e le capacità coordinative. Grazie alle sue caratteristiche, tale allenamento, va inoltre a sollecitare la muscolatura profonda che crea stabilizzazione articolare, prevenendo così numerosi infortuni e rinforzando le articolazioni.        

Il functional training si basa essenzialmente sull’esecuzione di una serie di esercizi calibrati e progressivi, che permettono di migliorare le prestazioni generali del nostro corpo. Questo tipo di allenamento non prevede l’utilizzo di macchinari complessi, bensì si basa sull’esecuzione di esercizi a corpo libero che attivano l’intero organismo. Gran parte degli esercizi saranno a carico naturale, è tuttavia possibile utilizzare anche kettlebells, manubri, bilancieri, palle mediche, funi, la spalliera svedese, ecc. 

Per evitare di sovraccaricare tendini ed articolazioni il functional training alterna poi periodi in cui si lavora a pieno carico (80-90-100% del massimale) con conseguente aumento di forza, a periodi di lavoro di recupero (50%ca del massimale), in cui però il numero delle ripetizioni assicurano sempre una buona attivazione neuro-muscolare. Per migliorare la condizione fisica, oltre ad essere progressivo, il training dovrà svolgersi in modo razionale: la scelta degli esercizi, la loro intensità, durata e il recupero tra l’uno e l’altro, devono cioè svilupparsi secondo una programmazione precisa. Si inizierà quindi con esercizi base, a corpo libero e con carichi bassi, per poi aumentare gradualmente di intensità. Riassumendo, il functional training migliora la stabilità e il controllo del corpo, rinforza e tonifica tutti i muscoli, migliora la capacità cardiovascolare, favorisce il dimagrimento e  garantisce un miglioramento della qualità della vita grazie all’aumento di forza, agilità e reattività.